

via G. Rossini, 34
Tel. 0721.387357
Apertura: martedì, mercoledì 9.30-12.30, da giovedì a domenica 9.30-12.30, 16.00-19.00
Luglio e agosto: mercoledì, venerdì, sabato, domenica 9.30-12.30, 16.00-19.00
Martedì, giovedì 9.30-12.30, 16.00-22.30
Giorno di chiusura: lunedì
Chiusure annuali: 1 gennaio, 25 dicembre
Prezzi di ingresso: intero, 4 euro (7 euro Casa Rossini + Pinacoteca, Museo delle Ceramiche)
Ridotto, 3 euro per gruppi, min. 15 persone + guida (5 euro Casa Rossini + Pinacoteca, Museo delle Ceramiche)
2 euro dai 15 ai 25 e oltre i 65 anni (3 euro Casa Rossini + Pinacoteca, Museo delle Ceramiche)
Ingresso gratuito fino a 14 anni
Ingresso gratuito ogni terza domenica del mese
La mostra, ospitata nella palazzina in cui Gioacchino Rossini nacque il 29 febbraio 1792, è frutto di numerose donazioni. Pur non potendo competere con le più scenografiche residenze patrizie della città, l'edificio possiede una sua qualità formale che lo distingue e lo fa apprezzare nel tessuto architettonico cittadino. Composta da quattro piani e da un sotterraneo, la casa rossiniana è realizzata per fasi successive tra il XV e il XVIII secolo. Il materiale documentario, costituito da un ricco patrimonio di stampe e alcuni cimeli legati alla vita e all'opera di Rossini, è articolato secondo un itinerario biografico-creativo. Il nucleo centrale della raccolta è costituito dal lascito del grande collezionista parigino Alphonse Hubert Martel. La donazione avvenne intorno alla fine dell'800, mentre il museo fu organizzato e aperto al pubblico il 29 febbraio del 1904; nella stessa data l'edificio fu dichiarato monumento nazionale. Il Museo è diviso in 2 sezioni principali: il piano terra che è interamente dedicato agli interpreti rossiniani (le stampe in mostra, raccolte a partire dal 1825-30, illustrano gli interpreti protagonisti dell'ultima fase creativa del musicista) e il piano superiore che ospita le stampe che ritraggono l'artista, tra cui un disegno di Gustave Doré (1831-1883) del 1869 che rappresenta Rossini sul letto di morte. Tra le opere di maggior pregio, oltre al disegno di Doré, troviamo un dipinto a olio su tela che ritrae Rossini, attribuito a Marie Françoise Constance La Martinière (1775-1821) e la spinetta appartenuta al compositore pesarese (Venezia, 1809). Nel piano seminterrato, infine, si possono visionare filmati di opere rappresentate nelle stagioni del Rossini Opera Festival.
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